Da alcuni anni costituisce una vera e propria tendenza la ricerca e l’uso nelle ristrutturazioni o nei nuovi edifici di porte vecchie e portoni antichi.
I portoni, che in origine venivano impiegati per uso esterno, sono con sempre maggior frequenza riutilizzati per dividere spazi domestici interni alla casa, come porta di una cucina che da’ su una sala per esempio, con risultati notevoli in quanto a personalizzazioni e ad arredamento.

Ed ancora porte e portoni usati come tavoli e tavolinetti, porte poste in orizzontale a parete che divengono una splendida ed esclusiva testiera di letto. Poi ante, antine, stipi a muro, tutto con la dovuta cura può divenire un gioiello o un elemento di originale che inserito in un ambiente moderno assume un valore insospettato.

Un altro esempio e quello che riguarda vecchie porte in rovere o noce, ma anche in abete o pioppo, utilizzate per chiudere un piccolo bagnetto o ripostiglio. Spesso queste ultime sono state recuperate da case di campagna molto semplici, poverissime, ma che ben restaurate e collocate nel giusto contesto fanno ambiente pur nella loro rusticita’.

Questa tendenza ci consente di riutilizzare oggetti lignei che altrimenti andrebbero a finire nelle discariche. E’ solo necessaria un po’ di voglia di girare, cercare, farle restaurare bene come fossero un mobile antico e nelle nostre mani avremo un oggetto delizioso, caldo, evocativo di ricordi, insomma un vero e proprio pezzo unico.

Per trovare porte vecchie, portoni antichi, conoscere nel dettaglio le possibilità di riutilizzo di vecchi stipi o chiedere un consulto per arredare in maniera originale un angolo di casa propria è possibile contattare Portantica di Tortora Vittorio all’indirizzo info@portantica.com.